Regolamenti

 INTEGRATO il 20 FEBBRAIO 2007

ARTICOLO 1

DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI.

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dai rispettivi presidenti su decisione della giunta esecutiva (se esiste) oppure del presidente oppure di un terzo dei componenti. Va comunicata con un congruo preavviso, non inferiore a sei giorni rispetto alla data delle riunioni, salvo i casi di urgenza.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso. Sarà inviata per posta o attraverso gli alunni o, in casi eccezionali, anche telefonicamente o con altri mezzi idonei.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare, la data, l’ora e la sede della riunione.

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario.

Accogliendo le disposizioni ministeriali (L.11.10.1977, n°748), tenuto conto che le sedute sono aperte al pubblico si applicheranno all’albo solo le copie delle delibere. Il libro dei verbali è a disposizione degli aventi diritto che ne facciano richiesta. La durata minima dell’affissione sarà di giorni 10.

Del processo verbale va data lettura seduta stante o nella seduta successiva per l’approvazione.

All’atto dell’insediamento i componenti sceglieranno il giorno e l’orario delle successive convocazioni, nonché la durata massima di ogni riunione.

La comunicazione delle riunioni sarà estesa a tutti gli alunni dell’Istituto con avviso recante data e orario della riunione da dettarsi sui libretti personali degli alunni. L’ordine del giorno sarà invece affisso all’albo di ogni plesso.

Un componente decade dalla carica in caso di n° 3 assenze consecutive, continue ed ingiustificate.

 

ARTICOLO 2

GIUNTA ESECUTIVA

La giunta è l’organo esecutivo. Si riunisce, di norma, almeno sette giorni prima della riunione del consiglio di istituto. Prepara i lavori del consiglio stesso e ne esegue le deliberazioni. E’ presieduta dal dirigente scolastico o, in sua assenza o impedimento, dal docente delegato ai sensi dell’art.3 del D.P.R. n°416.

E’ convocata dal dirigente scolastico o da un terzo dei componenti, con congruo preavviso non inferiore ai sei giorni, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la convocazione potrà essere anche telefonica e con tempi di preavviso consoni all’urgenza stessa.

All’atto dell’insediamento i componenti della giunta sceglieranno il giorno e la fascia oraria in cui riunirsi.

Può deliberare, in casi di particolare urgenza, su materie di competenza del consiglio di istituto con obbligo di successiva ratifica da parte del consiglio stesso.

 

ARTICOLO 3

ELEZIONE CONTEMPORANEE DI ORGANI DI DURATA ANNUALE

Le elezioni per organi collegiali di durata annuale hanno luogo possibilmente entro il secondo mese dell’anno scolastico secondo le indicazioni del consiglio di istituto.

All’inizio dell’anno scolastico i docenti e genitori, purché non abbiano perso i requisiti di eleggibilità, nel qual caso sono surrogati, continuano a far parte del consiglio di intersezione, di interclasse, di classe e del consiglio di istituto, fino a nuove elezioni.

La commissione elettorale, che ha validità biennale, deve essere nominata dal dirigente scolastico 45 giorni prima della data stabilita per le elezioni su designazione del consiglio di istituto. In caso di mancata disponibilità si procederà a sorteggio fra persone che non hanno particolari incarichi nell’abito della scuola.

 

ARTICOLO 4

CONSIGLIO DI INTERSEZIONE, INTERCLASSE E DI CLASSE

Il consiglio di intersezione, di interclasse e di classe è costituito, secondo quanto disposto dall’art.3 del D.P.R. n°416 o per classi parallele o per ciclo o per plesso.

I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti dal dirigente scolastico o da un docente da lui delegato.

Per la trattazione dei problemi di interesse comune possono riunirsi più consigli di intersezione, di interclasse e di classe, anche a livello di Istituto.

 

ARTICOLO 5

ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Nella prima seduta il consiglio di istituto, che è convocato e presieduto dal dirigente scolastico, elegge tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.

Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata ai membri del consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il consiglio elegge anche un vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.

Le funzioni di segretario del consiglio di istituto sono affidate dal presidente ad uno dei componenti il consiglio. Il presidente prende possesso della carica non appena concluse le operazioni elettorali.

 

ARTICOLO 6

VALIDITA’ DELLE ADUNANZE E DELLE DELIBERAZIONI

L’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza. Per la validità dell’adunanza del collegio docenti, del consiglio di istituto, del consiglio di intersezione, di interclasse e di classe è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Per la validità del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è richiesta la presenza di tutti i componenti, siano essi effettivi o supplenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (non si computano gli astenuti).

In caso di parità prevale il voto del presidente.

La “maggioranza assoluta” consiste in un numero di voti favorevoli pari alla metà più uno dei voti validamente espressi.

Nelle votazioni a scrutinio segreto le schede bianche, quelle nulle e quelle non leggibili contribuiscono a determinare il numero dei votanti, ma non sono considerate voti validamente espressi.

La votazione è segreta quando si faccia questione di persone o quando un membro del consiglio di istituto lo chieda.

 

ARTICOLO 7

MODALITA’ DELLE VOTAZIONI

Le votazioni possono avvenire:

  • per appello nominale;
  • per alzata di mano;
  • per scrutinio segreto quando si faccia questione di persona.

 

ARTICOLO 8

PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE

A norma della L.11/10/77 n°748, possono assistere alla seduta del consiglio di istituto gli elettori delle componenti rappresentate. Non è ammesso pubblico quando sono in discussione argomenti riguardanti singole persone.

Per il mantenimento dell’ordine il presidente esercita gli stessi poteri conferiti al sindaco quando presiede le riunioni del consiglio comunale. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.

 

ARTICOLO 9

COMITATI ED ASSEMBLEE DEI GENITORI

La rappresentanza dei genitori in comitati ed assemblee è normativamente regolamentata dall’art.45 del D.P.R n°416/74.

In questo istituto possono essere costituiti fra tutti i genitori degli alunni e i rappresentanti degli eletti, comitati per facilitare la realizzazione delle attività integrative e parascolastiche e collaborare nella realizzazione degli obiettivi didattici ed educativi che la istituzione scolastica si prefigge. Quando gli incontri si svolgono nelle sedi scolastiche, le date e le modalità devono essere concordate con il dirigente scolastico.

Le assemblee dei genitori sono regolamentate in base all’art. 15 del D.P.R. 297/94.

La richiesta di convocazione di una assemblea di genitori da parte del rappresentante di classe deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico con un anticipo di almeno cinque giorni lavorativi prima dell’incontro e dovrà contenere data, luogo, ordine del giorno, nonché il nominativo del responsabile dei locali. In caso di urgenza la Dirigenza e i rappresentanti di classe potranno concordare una deroga ai cinque giorni.

 

ARTICOLO 10

ATTIVITA’ DELLA SCUOLA E VIGILANZA DEGLI ALUNNI

Gli orari delle diverse scuole sono stabiliti dal consiglio di istituto il quale, ai sensi dell’art. 7 L. 148/90, adotta l’orario settimanale di lezione e ne definisce la distinzione nella fascia antimeridiana e pomeridiana, tenuto conto delle strutture e dei servizi del territorio ( trasporti, mensa, …. ), sentiti i pareri dei collegi dei docenti e dei consigli di interclasse.

Per le scuole materne statali il Consiglio di Istituto delibera annualmente l’orario di funzionamento previsto di norma in 40 ore settimanali, sentito il Collegio dei docenti e valutate le necessità degli utenti del servizio.

Gli insegnanti devono essere presenti nella sede della scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, per consentire un ordinato accesso alle aule; al termine delle lezioni devono accompagnare gli alunni fino al cancello della scuola.

I cancelli e le porte di accesso all’edificio scolastico devono restare chiusi durante le lezioni e nelle ore in cui non si svolge alcuna attività scolastica. L’accesso di persone estranee deve essere autorizzato dal capo di istituto.

L’intervallo per la ricreazione dura 15 minuti alle scuole elementari e 10 alle scuole medie e costituisce normale attività di insegnamento; si svolge possibilmente, all’aperto, nei corridoi o nelle aule della scuola sotto la diretta sorveglianza dei docenti.

Qualora gli alunni si avvalessero del servizio mensa la pausa per il pranzo non dovrà essere inferiore ad 1 ora; nel caso non fosse possibile istituire il servizio mensa la pausa tra il turno antimeridiano e pomeridiano non dovrà essere inferiore ad un’ora e trenta minuti

Gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’ora di lezione sono ammessi in classe. In caso di mancata giustificazione scritta l’alunno viene accolto ugualmente segnalando il fatto alla famiglia.

Le assenze degli alunni devono essere controllate dalla scuola.

Ogni assenza deve essere motivata. Qualora l’assenza superi i 5 giorni, la riammissione dell’alunno avviene solo dietro presentazione del certificato medico.

Ogni fatto o circostanza che possa determinare intralcio alla normale attività della scuola sarà immediatamente portato a conoscenza del dirigente scolastico a cura del docente coordinatore del plesso.

Un alunno può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, solo se l’insegnante può affidarlo ad un responsabile dell’obbligo scolastico o ad un famigliare adulto, conosciuto e autorizzato per iscritto dal responsabile stesso.

Ogni scuola elabora entro l’inizio delle lezioni il piano dettagliato per la sorveglianza degli alunni e la loro tutela e sicurezza. Detto piano sarà inoltrato al capo di istituto e per conoscenza al consiglio di istituto.

Il capo di istituto verificata la congruenza del piano con i principi del regolamento lo restituirà alle singole scuole che lo attueranno. Fino a tale adempimento del capo di istituto rimarrà in vigore il piano dell’anno precedente.

Al fine di tutelare maggiormente gli alunni, il Consiglio stabilisce che tutti i bambini siano assicurati contro gli infortuni eventualmente occorsi durante l’orario di lezione e di tutte le altre attività para-intra-extra-scolastiche; durante la permanenza a scuola prima e dopo l’orario delle lezioni; durante il percorso da casa a scuola e viceversa, in una fascia oraria compresa tra 1 ora prima dell’inizio delle lezioni e 1 ora dopo il termine delle stesse. L’assicurazione copre anche la responsabilità civile. All’iniziativa di assicurazione degli alunni i singoli genitori aderiranno versando la prevista quota individuale all’atto dell’iscrizione.

 

ARTICOLO 11

PARTECIPAZIONE DELLA SCUOLA AD INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

La partecipazione della scuola ad iniziative sociali, culturali, umanitarie e patriottiche promosse da enti esterni alla scuola dovrà essere attentamente valutata dagli organi collegiali interessati e decisa dagli stessi, se si tratta di iniziative locali, oppure dal consiglio di istituto se riguarda l’ambito territoriale e non lasciata alle decisioni dei singoli insegnanti.

 

ARTICOLO 12

CRITERI FORMAZIONE DELLE CLASSI

Ogni classe di diversi livelli intellettivi garantisce l’eterogeneità interna ad ogni singolo gruppo e omogeneità tra le varie classi; si riafferma il principio che la classe non è intesa come struttura rigida e chiusa, ma come gruppo aperto e flessibile. Pertanto si indicano i seguenti criteri generali per la formazione delle classi prime:

  1. Formazione di classi equieterogenee ed equilibrate (per fasce di livello e numero di maschi e femmine)
  2. Indicazioni dei Docenti della Scuola Primaria
  3. Presenza di fratelli e sorelle frequentanti la stessa sezione
  4. Presenza di compagni vicini di casa
  1. Preferenze espresse dai Genitori
  • assegnazione di alunni portatori di handicap dopo attenta valutazione del singolo caso e tenuto conto delle indicazioni fornite da insegnanti e operatori che conoscono già il bambino;
  • equa distribuzione degli alunni provenienti da altre culture, favorendo soluzioni anche temporanee, che facilitino l’inserimento iniziale e il recupero linguistico.
  • Per la scuola elementare può essere previsto un periodo di giorni 15 di assegnazione al modulo prima di procedere alla definitiva assegnazione alle classi che compongono il modulo stesso.
  • dove possibile viene inserito un solo alunno handicappato per classe.

Nel caso di eccedenza di domande rispetto alle classi da formare nel rispetto di quanto stabilito dalla C.M. 400/91 al punto 3.5, il Consiglio di Istituto propone i seguenti criteri di ammissione nel rispetto del numero massimo degli alunni per classe:

  • bambini con situazioni particolari sia individuali che familiari segnalati dai servizi A.S.L. e dai servizi sociali;
  • bambini con fratelli / sorelle già frequentanti;
  • bambini con particolari situazioni familiari debitamente documentate;
  • gemelli che chiedono l’iscrizione in più classi non presenti nel loro bacino di utenza;
  • bambini provenienti da altro bacino, ma iscritti e frequentanti la scuola collegata col plesso dove richiedono l’iscrizione.

Ogni domanda di prescrizione, per i fuori zona, sarà corredata da una dichiarazione dei genitori attestante i motivi della richiesta e di ogni eventuale documentazione utile (es.: certificato del datore di lavoro, relazione A.S.L. e/o servizi sociali, documentazioni mediche…)

Per tali alunni verrà effettuata un’iscrizione aggiuntiva con riserva e la riserva potrà essere sciolta all’inizio delle lezioni.

L’individuazione degli alunni non iscrivibili avrà luogo dopo la raccolta delle prescrizioni e sarà compiuta da una commissione formata da

  • Dirigente scolastico.
  • Presidente del consiglio d’Istituto.
  • Docente collaboratore del Dirigente Scolastico da lui designato.
  • Responsabile amministrativo.
  • Rappresentante dei genitori nominato dal Consigli di Istituto.

 

ARTICOLO 13

SCUOLE MATERNE

ISCRIZIONI

L’iscrizione alla scuola è determinata in base alla divisione territoriale, ( scuola più vicina ) compatibilmente con i posti disponibili.

Le iscrizioni si effettuano nel mese di gennaio. E’ obbligatoria l’iscrizione anche per i bambini che già frequentano.

Possono essere iscritti i bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre. Possono frequentare la scuola anche i bambini che compiono tre anni entro il 31 gennaio dell’anno successivo ( in presenza di disponibilità di posti) ; in questo caso la frequenza ha inizio dal giorno successivo a quello del compimento del terzo anno.

Nel caso in cui le domande di prescrizione prodotte entro il termine previsto dalla normativa vigente eccedano la disponibilità dei posti che, di norma, è di 25 ( elevabile a 28 ) per sezione ( 20 in presenza di bambini portatori di handicap ) saranno ammessi nell’ordine:

  • bambini che hanno frequentato l’anno precedente;
  • bambini portatori di handicap indipendentemente dall’appartenenza al bacino d’utenza;

Sarà predisposta una lista d’attesa formulata in base all’età dei bambini.

Casi particolari avranno la precedenza per 5 posti disponibili in ciascuna scuola, in presenza di queste condizioni:

  • bambini con situazioni familiari di disagio attestati da documentazione rilasciata da organismi competenti;
  • bambini con fratelli/sorelle già frequentanti;
  • bambini con entrambi i genitori che lavorano o con particolari situazioni familiari debitamente documentate.

Gli iscritti in lista d’attesa occupano i posti che si dovessero rendere disponibili fino al 1 febbraio secondo l’ordine in cui si trovano.

La lista d’attesa sarà compilata da una apposita commissione che opererà per l’individuazione degli alunni non iscrivibili ai vari ordini di scuole.

Dell’avvenuta compilazione della lista d’attesa verrà data comunicazione alle famiglie interessate indicando le eventuali possibilità di iscrizione in altre scuole dell’Istituto Comprensivo.

Decorso il termine previsto per le iscrizioni, i nuovi iscritti saranno collocati in coda alla graduatoria in ordine d’età .

 

ARTICOLO 14

REGOLAMENTO ALLIEVI

FREQUENZA

La frequenza è di norma per l’intera giornata. La presenza nel solo orario antimeridiano è consentita per motivi dichiarati e documentabili.

  • Gli alunni entreranno al suono della prima campana o all’apertura dei cancelli e si recheranno negli appositi spazi delle rispettive scuole, dove troveranno gli insegnanti.

Appena le classi saranno pronte e comunque entro il suono della seconda campana, che suonerà cinque minuti dopo, avranno inizio le lezioni.

  • In caso di ritardo dei docenti, gli allievi entrano nelle loro classi sotto la sorveglianza dei docenti compresenti o del personale ausiliario di servizio.

Ogni assenza deve essere motivata. Le giustificazioni delle assenze sul libretto personale saranno presentate agli insegnanti della prima ora. Qualora l’assenza per motivi di salute’ superi i cinque giorni la riammissione dell’alunno avviene solo dietro presentazione del certificato medico.

 

  • In caso di assenze per motivi diversi va data tempestiva comunicazione agli insegnanti.

Dopo un mese di assenza non giustificata verrà inviata alla famiglia una comunicazione scritta al fine di verificare, oltre alla motivazione, la garanzia di frequenza.

  • La presenza degli alunni
  • è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (lavori di gruppo, visite d’istruzione, etc.) che vengano svolte nel contesto dei lavori scolastici, senza oneri per l’utenza.
  • è consigliata nel caso vi sia richiesta di partecipazione alla spesa da parte delle famiglie.
  • Gli alunni dovranno avere con sé tutti i giorni il materiale occorrente per le attività scolastiche; eventuali mancanze verranno segnalate dall’insegnante alle famiglie. E’ vietato portare a scuola materiale non scolastico senza l’esplicita autorizzazione degli insegnanti. Ogni oggetto comunque dannoso verrà ritirato dall’insegnante che lo riconsegnerà solo ai genitori.
  • Per tutte le comunicazioni scuola-famiglia, gli alunni dovranno utilizzare il libretto personale o il quaderno scuola famiglia. Gli allievi che ritengono di aver subito o di poter subire ad opera di altri ragazzi offese di vario genere devono segnalare tempestivamente ai docenti l’accaduto

6bis      All’interno degli spazi scolastici e durante lo svolgimento delle attività didattiche, anche al di fuori della sede scolastica (uscite didattiche, viaggi d’istruzione …) non è consentito l’uso del telefonino o di altri strumenti tecnologici non legati all’attività didattica

Qualora un docente rilevi l’uso improprio di tali strumenti da parte di un alunno, questi verranno ritirati e riconsegnati solo ad un genitore

Nella Scuola Primaria è del tutto vietato portare a Scuola telefonini ed altre strumentazioni elettroniche non legate all’attività didattica..

  • Comportamenti e atteggiamenti scorretti in classe o nell’ambito scolastico, nei confronti di persone o cose saranno oggetto di richiamo scritto sul registro di classe e/o alle famiglie. In caso di recidiva o di particolare gravità verrà chiesto l’intervento del dirigente scolastico o del consiglio di classe, a seconda della competenza, per un eventuale intervento disciplinare.
  • Nel cambio d’ora gli spostamenti da un piano all’altro per raggiungere le aule speciali, i laboratori e la palestra, dovranno avvenire con il massimo ordine. In particolare le classi o i gruppi dovranno muoversi al completo accompagnati dagli insegnanti.
  • Durante l’intervallo gli alunni devono comportarsi in modo educato e civile, rispettare le piante e l’arredamento scolastico, non dovranno uscire dagli spazi stabiliti e fare giochi pericolosi.
  • Qualunque cosa anomala fosse notata all’interno dell’edificio o del cortile non deve essere rimossa, ma ne va tempestivamente segnalata la presenza ai docenti o al personale ausiliario.
  • Al termine delle lezioni gli alunni dovranno uscire lasciando l’aula in ordine.
  • L’uscita anticipata verrà consentita solo se l’alunno verrà preso in custodia da un familiare o da persona conosciuta e autorizzata con delega dei genitori previo accertamento di identità. Per nessun motivo gli alunni possono lasciare la scuola durante le ore di lezione senza che i genitori ne siano stati preventivamente avvertiti.
  • Anche durante il viaggio in pulmino gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto. In caso contrario, i genitori degli alunni segnalati dal conducente saranno informati dal dirigente scolastico.

 

ARTICOLO 15

REGOLAMENTO PER LA MENSA

Fermo restando i piani predisposti dalle singole scuole, si indicano i seguenti criteri generali per il buon funzionamento dell’utilizzo del servizio mensa:

  1. Organizzare la mensa in modo che diventi un significativo momento educativo.
  2. Incentivare i ragazzi all’uso corretto del cibo evitando gli sprechi.
  3. Garantire il rispetto delle altre culture.
  4. Potranno servirsi della mensa coloro che partecipano a progetti pomeridiani approvati dal consiglio di istituto.
  5. Il menù, vistato dal competente Ufficio responsabile, è esposto all’albo della scuola ed è obbligatorio per tutti.

Per diete particolari è richiesto il certificato medico da consegnare alla scuola.

  1. Entro 15 giorni dall’elezione dei rappresentanti di intersezione e di interclasse, i rappresentanti stessi nomineranno un genitore del plesso quale rappresentante del plesso nel Comitato mensa istituito dall’Amm.ne Comunale.”

 

ARTICOLO 16

CRITERI PER LA DIFFUSIONE DEL MATERIALE INFORMATIVO AGLI ALUNNI

Qualsiasi materiale, prima di essere distribuito agli alunni, deve essere visionato dal dirigente scolastico.

Il Consiglio di Istituto delega il Dirigente ad autorizzare la distribuzione di comunicazioni, avvisi, opuscoli e fascicoli che rientrino nelle seguenti tipologie:

  • materiali provenienti dalla Amministrazione scolastica e/o centrale;
  • comunicazioni degli organi collegiali del circolo e/o di altri circoli;
  • materiali provenienti dall’amministrazione comunale, da organizzazioni e/o associazioni dalla stessa patrocinate;
  • materiali provenienti dall’ A.S.L. .

Tali materiali devono comunque avere attinenza con problematiche di carattere educativo per gli alunni.

La richiesta di diffusione va presentata al Dirigente Scolastico con congruo anticipo.

Qualora venisse proposto alla istituzione scolastica materiale educativo divulgativo di tipo pubblicitario comunque interessante, il Consiglio di Istituto valuterà l’opportunità della diffusione.

 

ARTICOLO 17

VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

FINALITA’

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono essere funzionali agli obiettivi formativi preposti e peculiari alla programmazione di ciascuna sezione materna, classe elementare e media.

E’ necessario preparare preventivamente gli alunni fornendo tutti quegli elementi conoscitivi utili a documentarli sul contenuto dell’iniziativa.

  1. VIAGGI CULTURALI E D’ISTRUZIONE

Vengono programmati per promuovere una migliore conoscenza del paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folcloristici.

  1. VISITE GUIDATE

Si effettuano nell’arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico, artistico, parchi naturali, ecc.

Possono essere effettuate anche in un comune diverso da quella ove ha sede la scuola, fermi restando il rientro nella stessa giornata e il divieto di viaggiare in orario notturno.

 

  1. VIAGGI CONNESSI AD ATTIVITA’ SPORTIVE

Sono programmati come i precedenti viaggi con lo scopo di offrire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportiva.

Tale iniziativa è rilevante anche sotto il profilo di educazione alla salute.

Vi rientrano la partecipazione a manifestazioni sportive e gli “sport alternativi “ quali le escursioni, i campeggi, le settimane bianche, i campi scuola.

Questi viaggi hanno lo scopo di acquisire cognizioni culturali integrative rispetto a quelle normalmente acquisite in classe.

Va tenuto presente che, oltre alla socializzazione, occorre dare sufficiente spazio all’aspetto didattico/culturale.

PROGRAMMAZIONE

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vengono programmati all’inizio di anno scolastico contestualmente alla programmazione educativa esemplificando gli obiettivi   formativi che s’intende perseguire, la meta, la durata della gita, l’orario di partenza e di arrivo presunto, il periodo di svolgimento, il numero di alunni e accompagnatori, classi e insegnanti.

Sono consentite visite occasionali, non previste nella programmazione annuale solo per aziende, musei, unità produttive in base ad iniziative e proposte culturali sopraggiunte in corso d’anno.

Rispetto ai tempi si stabiliscono le seguenti date:

  • entro il 31 ottobre sarà predisposto il piano annuale delle visite ed in particolare le uscite da effettuarsi entro gennaio dell’anno in corso;
  • entro il 31 gennaio le uscite da effettuarsi nella seconda parte dell’anno scolastico.

Le uscite non prevedibili nei tempi stabiliti e rispondenti ai criteri normativamente sanciti, vengono autorizzate dalla Giunta Esecutiva

METE E DISTANZE PERCORRIBILI PER LE VISITE GUIDATE

Si consiglia di evitare località molto lontane dalla scuola, privilegiando la propria regione e quelle confinanti, se più vicine.

DURATA VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE (ART. 7, 1)

Viene assegnato un tetto massimo di sei giorni quale periodo utilizzabile in unica o più occasioni in corso d’anno per effettuare con ogni classe viaggi di istruzione.

Sono esclusi i bambini della Scuola Materna per i quali il Consigli d’Istituto potrà deliberare l’effettuazione di brevi gite secondo modalità e criteri adeguati in relazione all’età dei bambini.

PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI

E’ opportuno che a visite guidate e viaggi d’istruzione partecipino alunni della medesima fascia di età , sussistendo tra coetanei esigenze ed interessi comuni.

E’ auspicabile la presenza totale degli alunni per non vanificarne scopi didattici-cognitivo/culturali e relazionali; comunque dev’essere assicurata la partecipazione di almeno due terzi della classe, salvo progetti particolari approvati dal Consiglio di Istituto

AUTORIZZAZIONI ALUNNI

Per tutti gli alunni il programma della visita va comunicato alle famiglie che sono tenute a dare l’assenso scritto anche nel caso di uscita a piedi sul territorio. E’ tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare per ogni visita guidata o viaggio d’istruzione.

Inoltre tutti i partecipanti a viaggi o visite dovranno esser in possesso di un documento personale di identificazione.

 

ACCOMPAGNATORI E RESPONSABILITA’

Tutti i partecipanti a visite guidate e viaggi di istruzione devono comunque essere garantiti da Assicurazione contro gli infortuni.

I docenti accompagnatori dovranno essere almeno uno ogni 15 alunni; nel caso di partecipazione alla visita o al viaggio di uno o più alunni portatori di handicap, si demanda alla ponderata valutazione del Consiglio di Istituto relativamente alla designazione di un qualificato accompagnatore fino a due alunni, in aggiunta al numero di accompagnatori previsti, nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità dell’handicap.

La partecipazione dei genitori, ovviamente a proprie spese e con obbligo di polizza assicurativa contro gli infortuni, può essere autorizzata di volta in volta dal Consiglio di Istituto per motivi eccezionali.

MEZZI

Viene consigliato l’uso del treno ogni volta che i percorsi programmati lo consentano. Quando si intende usare il pullman, la ditta di autotrasporti è tenuta a rilasciare la documentazione prescritta.

Lo stesso vale per i pullman dei Comuni.

PERIODO

Relativamente alla determinazione del periodo più opportuno per la realizzazione delle iniziative, nonché al numero di allievi partecipanti, alla destinazione e alla durata, si richiama quanto indicato nella C.M. 291/92.

PAGAMENTO QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Le quote pagate dagli alunni devono essere versate sul conto corrente intestato all’Istituto Comprensivo di Negrar secondo le modalità organizzative.

COMPETENZA DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO E TEMPI PER LE RICHIESTE

I viaggi di istruzione e le visite di un’intera giornata vengono autorizzate dal Consiglio di Istituto, e in prima istanza dalla Giunta Esecutiva, che valuta la correttezza della documentazione prodotta sia dai docenti che dalle ditte di autotrasporti.

La richiesta di viaggi dev’essere inoltrata in tempo utile a consentire gli adempimenti necessari all’autorizzazione secondo la normale cadenza di convocazione degli organi collegiali.

Il Consiglio di Istituto delega la Giunta Esecutiva o il Dirigente Scolastico ad autorizzare le visite guidate in orario scolastico.

COMPARATIVO DI SPESA

In caso di visite guidate o viaggi d’istruzione effettuati con pullman il Consiglio di Istituto sceglie la ditta di autotrasporti facendo il prospetto comparativo di spesa di almeno tre ditte interpellate.

DOCUMENTI DA COMPILARE

E’ compito dei docenti di classe compilare debitamente:

  • la richiesta, in duplice copia, completandola di tutti i dati richiesti;
  • programma analitico dell’iniziativa con una dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici della stessa;
  • dichiarazione che sono conservati agli atti del registro di classe gli assensi di tutte le famiglie;
  • nominativo alunni che partecipano, distinti per classe di appartenenza;
  • richiesta di eventuali quote a carico di alunni con particolari difficoltà;
  • elenco nominativo di eventuali genitori accompagnatori.

 

ARTICOLO 18

USO LOCALI SCOLASTICI E SPAZI ADIBITI A PALESTRA

Al di fuori del normale orario di attività curricolari ed extracurricolari regolarmente deliberate dai competenti OO.CC: della scuola i locali scolastici possono essere usati prioritariamente:

  1. a) da componenti scolastiche
  2. b) da altre scuole
  3. c) da enti, associazioni e privati che intendono svolgere attività culturali e sociali.

 

  1. a) COMPONENTI SCOLASTICHE

I docenti possono riunirsi al di fuori del previsto orario di servizio previa comunicazione al Dirigente Scolastico.

Le assemblee sindacali del personale della scuola possono essere tenute nei locali scolastici previa comunicazione al Dirigente Scolastico dell’ordine del giorno che deve pervenire nei tempi previsti dalle vigenti norme contrattuali.

I genitori delle singole classi possono riunirsi su convocazione del rappresentante di classe, o dei rappresentanti delle diverse classi interessate alle problematiche da affrontare. I genitori dell’intero plesso possono inoltre riunirsi su convocazione del Comitato eletto a norma dell’art. 45 del D.P.R. 416 oppure da 100 genitori quando la popolazione scolastica è inferiore a 500, o da 200 genitori quando la popolazione scolastica è inferiore a 1000. In ogni caso deve essere fatta richiesta dei locali al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni lavorativi prima della riunione, indicando data, orario e ordine del giorno.

Gli alunni possono utilizzare la scuola per tutte le attività parascolastiche deliberate dal Consiglio di Istituto.

  1. b) ALTRE SCUOLE

A norma dell’art. 12 della legge 517/77 il Consiglio di Istituto consente l’uso della palestra e delle attrezzature ad altre scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche purché‚ non si pregiudichino le normali attività della scuola.

  1. c) ENTI, ASSOCIAZIONI, PRIVATI

L’Ente locale proprietario degli edifici può disporre temporanee concessioni dei locali scolastici, previo assenso del Consiglio di Istituto, ad Enti, Associazioni e privati che intendono svolgere attività di promozione culturale, sociale e civile senza alcun fine di lucro, alle seguenti condizioni:

1) l’Ente locale assumerà a proprio carico le spese per la pulizia dei locali e quelle comunque connesse all’uso dei locali e delle attrezzature, e si assumerà ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni arrecati al patrimonio delle scuole e a terzi, esonerando il Dirigente Scolastico da ogni responsabilità al riguardo con apposita dichiarazione scritta.

Le concessioni possono prevedere il rimborso di tali spese all’Ente locale da parte dei concessionari; potrà inoltre essere richiesta al concessionario una cauzione.

Nessun onere può gravare per tali concessioni sui bilanci dei Consiglio di Istituto.

2) Gli Enti locali provvederanno a loro cura e spese all’impiego di personale necessario, compreso quello per l’eventuale sorveglianza o custodia, ma possono prevedere che tale personale sia fornito dai concessionari.

3) Le domande di concessione saranno presentate direttamente all’Ente locale proprietario, che provvederà a richiedere l’assenso del Consiglio di Istituto interessato.

L’assenso può essere richiesto per l’uso continuativo delle palestre e degli impianti sportivi, fino al termine dell’anno scolastico, in giorni ed ore determinate, riservandosi l’Ente locale di indicare tempestivamente i concessionari, l’orario e le condizioni di concessione. La scuola non può comunque diventare sede di Enti, Associazioni e Gruppi estranei alla scuola.

4) L’assenso già accordato può inoltre essere revocato, anche temporaneamente, quando sopravvengano esigenze della scuola, o di altre scuole o quando sia accertato un comportamento scorretto dei concessionari o si siano verificati danni ai locali e alle attrezzature della scuola.

5) L’assenso dovrà essere richiesto normalmente con anticipo di almeno 10 giorni rispetto all’inizio della concessione. Nei casi di particolare urgenza, la Giunta Esecutiva è delegata a concedere l’assenso nel rispetto del presente regolamento salvo ratifica del Consiglio di Istituto.

Durante le vacanze estive e quando non sia possibile la convocazione degli organi collegiali della scuola, l’assenso sarà accordato dal Dirigente della scuola o dai collaboratori, che chiederanno la ratifica dei loro provvedimenti alla prima seduta successiva del Consiglio di Istituto.

6) L’accesso ai locali scolastici, palestra e impianti sportivi è consentito solo alle persone indicate nella concessione, nei giorni e nelle ore stabilite.

E’ fatto assoluto divieto di fumare nei locali della scuola, di usare in modo non corretto i servizi igienici, di accedere agli altri locali e di usare attrezzature non previste dalla concessione. E’ inoltre vietato gettare oggetti e mozziconi di sigarette nel cortile della scuola.

Regolamento interno recante disposizioni relative alla vigilanza sugli alunni

Pianificazione generale dell’organizzazione della vigilanza

(delibera n° 3 del  Consiglio di Istituto del 20 ottobre 2008)

Le misure organizzative adottate concernono la vigilanza degli alunni:

1.      Durante lo svolgimento delle attività didattiche

2.      Dall’ingresso dell’edificio al raggiungimento dell’aula

3.      Durante i cambi di turno tra i docenti nelle classi

4.      Nel corso dell’intervallo/ricreazione

5.      Durante il tragitto aula-uscita dall’edificio al termine delle lezioni

6.      Nel periodo di interscuola: mensa e dopo-mensa

7.      In riguardo ai “minori bisognosi di soccorso”

8.      Attività natatoria: vigilanza degli alunni

9.      Nel corso visite guidate/viaggi d’istruzione

10.  Infortuni scolastici degli alunni

11.  Vigilanza degli alunni in caso di sciopero

12.  Norme finali

1. Vigilanza durante lo svolgimento dell’attività didattica

Fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti quello di vigilare sugli allievi accogliendoli all’entrata, vigilando durante tutto I’orario scolastico ed assistendoli all’uscita dalla scuola.

La Corte dei Conti, sez. III, 19.2.1994, n. 1623, ha ritenuto, inoltre, che I’obbligo della vigilanza abbia rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e che, conseguentemente, in ipotesi di concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per I’osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di vigilanza.

Durante I’esercizio delle attività didattiche, il responsabile della vigilanza sugli alunni della classe è, dunque, il docente assegnato alla classe in quella scansione temporale.

II docente che, durante I’espletamento dell’attività didattica debba, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli alunni sino al suo ritorno.

I collaboratori scolastici non  possono  rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del docente, come disposto dal Profilo Professionale (CCNL 24.7.2003).

I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi I’alternanza degli insegnanti, per sorvegliare gli alunni che si recano ai servizi igienici e per attivarsi in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo soccorso), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio piano di servizio, senza allontanarsi, se non per chiamata degli Uffici della scuola o per esigenze impellenti.

Gli alunni debbono facilitare I’azione di vigilanza degli insegnanti, attenendosi alle regole di comportamento fissate.

2. Vigilanza dall’ingresso dell’edificio al raggiungimento dell’aula

Per assicurare I’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti ad essere presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (art. 29  comma 5, CCNL Scuola 2006/2009).

All’inizio di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascun ingresso dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico che presti la dovuta vigilanza sugli alunni. Nelle situazioni di  carenza di personale, il collaboratore deve posizionarsi in modo da tenere sotto controllo almeno visivo anche due entrate.  Gli altri collaboratori scolastici in servizio sorveglieranno il passaggio degli alunni nei rispettivi piani di servizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule.

Eventuali richieste dei genitori di entrata anticipata dei figli devono essere presentate per iscritto, adeguatamente motivate e autorizzate dal Dirigente sulla base della possibilità di assicurare la sorveglianza da parte del personale collaboratore.

Alla vigilanza degli alunni che usufruiscono del trasporto, qualora l’arrivo sia previsto prima dei cinque minuti antecedenti le lezioni, provvede il personale ausiliario in servizio (sulla base della Convenzione con Amministrazione Comunale).

3. Vigilanza nella frazione temporale interessata ai cambi di turno dei docenti nelle scolaresche

Per assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio di turno dei docenti, i collaboratori scolastici devono  favorire l’avvicendarsi degli insegnanti collaborando nella vigilanza delle classi prive di insegnante. Gli alunni devono rimanere nell’aula. I docenti devono  effettuare gli spostamenti con la massima tempestività.

I docenti che entrano in servizio a partire dalla 2^ ora in poi o che hanno avuto un’ora “Iibera”, sono tenuti a farsi trovare davanti all’aula interessata.

I collaboratori scolastici, all’inizio delle lezioni antimeridiane o pomeridiane o ai cambi di turno dei docenti nelle scolaresche, debbono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze degli insegnanti nelle classi.

In caso di ritardo o di assenza dei docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, gli insegnanti presenti e i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, nel contempo, avviso all’Ufficio di Segreteria.

4. Vigilanza durante I’intervallo/ricreazione.

AI fine di regolamentare la vigilanza sugli alunni durante I’intervallo-ricreazione, si dispone che detta vigilanza venga effettuata ordinariamente dai docenti impegnati nelle classi nell’ora che immediatamente precede la ricreazione; gli alunni, di norma, vengono fatti uscire dall’aula e sostano negli spazi interni o esterni sorvegliati dagli insegnanti e dai collaboratori scolastici.

I collaboratori scolastici durante I’intervallo sorveglieranno, oltre il corridoio e/o l’atrio di competenza, anche i bagni.

Nei cortili, giardini, spazi verdi presenti nelle scuole la vigilanza deve essere sempre esercitata dagli insegnanti, supportati, compatibilmente con le risorse, dai collaboratori scolastici. Quando per l’intervallo si utilizzano gli spazi esterni, i docenti, al suono della campana, accompagnano la classe fino al cortile.

Va concordato I’utilizzo degli spazi e stabilito un piano articolato di posizionamento dei docenti che permetta il controllo su tutto lo spazio interno ed esterno. I docenti sono tenuti a rispettare scrupolosamente tale piano.

5. Vigilanza durante il tragitto aula-uscita dall’edificio al termine delle lezioni.

Per quanto concerne la regolamentazione dell’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascun cancello di uscita dell’edificio sia presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza durante il passaggio degli alunni.

Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni nei rispettivi piani di servizio.

Gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli alunni sino al cancello di uscita degli spazi esterni.

Sarà cura degli insegnanti o dei collaboratori organizzare un gruppo ordinato degli alunni che usufruiscono del pullman. Tali alunni saranno accompagnati da un docente o da un collaboratore scolastico e consegnati al personale preposto dall’Amministrazione Comunale a tale mansione che li prenderà in custodia durante il viaggio.

6. Vigilanza durante il periodo di mensa e di dopo-mensa

La vigilanza sugli alunni nei periodi di mensa e di dopo mensa è affidata ai docenti in servizio, coadiuvati, nell’assistenza necessaria durante il pasto, dai collaboratori scolastici, come previsto dai Profili di Area del Personale ATA – Area A (CCNL 24/7  2002).

L’orario dedicato alla mensa rientra a tutti gli effetti nelle attività educative e didattiche previste dalla normativa vigente. ( CCNL 2006/2009; D.Lgs. N. 59 del 19 febbraio 2004, art. 7 comma 4. e Circolare n. 29 del 5 marzo 2004)

I docenti che lasciano le classi al termine della mattinata nei giorni di mensa devono assicurarsi che i propri alunni che usufruiscono della mensa vengano presi in carico dai colleghi assegnati al servizio durante tale periodo.

7. Vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso”.

La vigilanza sui “minori bisognosi di soccorso”, nella fattispecie alunni in situazione di handicap psichico grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni od impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dall’operatore addetto all’assistenza o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.

8. Attività natatoria: vigilanza degli alunni

Durante il tragitto scuola-piscina, e viceversa, la vigilanza sugli alunni è affidata ai docenti. La vigilanza degli alunni è a carico del personale scolastico anche durante l’attività in oggetto, anche nel locale ove è situata la vasca e negli spogliatoi, ove I’insegnante è tenuto ad essere presente, nel limite del possibile, per tutto il tempo e a verificare la presenza durante l’attività dell’Assistente bagnanti o degli istruttori concordati.

9. Vigilanza durante le visite guidate/viaggi d’istruzione

I viaggi d’istruzione e le visite guidate devono essere approvate degli Organi Collegiali e ratificate dal Decreto del Dirigente Scolastico.

Per le escursioni a piedi nei dintorni della scuola o nell’ambito del territorio comunale con l’utilizzo dei mezzi di trasporto scolastico, con finalità didattiche ricreative, per mete e con itinerari idonei e non pericolosi, i docenti dovranno preventivamente acquisire all’inizio dell’anno scolastico un consenso, unico per tutte quelle previste, da parte dei genitori, espresso e firmato sul libretto personale o su apposito modello fornito dalla Segreteria.

Per I’organizzazione delle visite guidate si fa riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto.

La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori, assegnati in tale compito nel rapporto di 1 docente ogni 15 alunni (C.M. n. 291/92).

In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap o di gruppi particolarmente turbolenti, il docente referente avrà cura di assicurare le condizioni per una efficace vigilanza eventualmente incrementando il numero di docenti accompagnatori.

Sarà richiesta la presenza dell’assistente personale quando presente nella classe/sezione. E’ necessario acquisire il consenso scritto da parte dei genitori.

II giorno del viaggio dovrà essere portato un elenco nominativo degli alunni partecipanti distinto per classe/sezione.

Ogni alunno dovrà essere dotato di tesserino individuale di riconoscimento recante  i dati dell’alunno, della scuola e recapiti telefonici.

Ai docenti accompagnatori, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione di servizio espletata in modo particolare ed in tempi eccezionalmente dilatati, non è consentito in alcun momento abbandonare la vigilanza sugli alunni.

10. Procedure organizzative da attivare in caso di infortunio.

-Prestare il primo soccorso

immediatamente da parte del personale della scuola presente;

attivare la squadra di primo soccorso presente nella scuola;

chiamare, se si ritiene necessario, il numero 118 e I’intervento specialistico esterno.

–  Dare prima possibile comunicazione in segreteria e compilare la denuncia infortuni con attenzione e precisione.

–  La segreteria provvederà a comunicarlo all’ Assicurazione convenzionata con l’Istituto.

– Avvisare la famiglia sempre, indipendentemente dalla gravità dell’accaduto.

11. Vigilanza degli alunni in caso di sciopero

In caso di sciopero, sia il personale docente, sia il personale collaboratore scolastico, hanno il dovere di vigilare su tutti gli alunni presenti nella scuola rientrando tale servizio tra le misure idonee a garantire i diritti essenziali dei minori (Parere del Consiglio di Stato del 27/01/1982)

12. Norme finali

II presente Regolamento costituisce parte integrante del Regolamento di Istituto.

Altre disposizioni organizzative specifiche che tengano conto delle differenti realtà dei plessi potranno integrare tale Regolamento su proposta degli Organi Collegiali, con ratifica del Dirigente Scolastico.

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